Silent book: cosa sono e come leggerli

Cosa sono

I silent book fanno parte della categoria dei libri illustrati, ma hanno una caratteristica che li rende unici: raccontano una storia senza usare le parole.

La comunicazione è affidata, quindi, solo alle immagini, che devono riuscire ad esprimere sia la trama sia le emozioni dei personaggi.
Compito tutt’altro che facile, ma quando riesce si creano armonia e poesia in ogni pagina.

La mancanza di parole è un vantaggio o uno svantaggio?

Dipende sicuramente dal tipo di storia e dal messaggio che questa vuole trasmettere. Esistono storie dove le parole sono superflue.

Ci sono anche altri motivi, a nostro avviso, per cui i silent book rappresentano un ottimo strumento per i bambini:

  • sviluppano la concentrazione, trasformandoli da lettori passivi a lettori attivi: imparano infatti a cogliere i dettagli delle immagini per dare vita a una storia;
  • stimolano la fantasia: partendo da un disegno il racconto può prendere ogni volta una piega diversa;
  • autostima: seppur prendendo questo dato “con le pinze”, possiamo immaginare la soddisfazione di un bambino nel riuscire a raccontare una storia. In questi libri trovano la base, il resto è una rielaborazione della loro fantasia;
  • sono libri adatti a qualsiasi età e lingua, essendo le immagini un qualcosa di universale.

Come leggere i silent book

È molto semplice: basta voltare pagina dopo pagina e intuire dai disegni che cosa sta succedendo, le parole per spiegarlo le scegliamo noi.

Se prenderete in mano più di una volta un silent book, vi renderete conto che le parole usate per raccontarlo cambieranno sempre: talora solo dopo molte “letture” ci si accorge di determinati dettagli. Allora sì che sarà una sorpresa!

Le immagini nei libri per bambini

“I libri senza parole non valgono niente”

“Vanno bene per i bambini che non sanno leggere”

“O per quelli stupidi”

Ricordi d’infanzia


Un libro grande, semidistrutto, solo anni più tardi ne feci sistemare la rilegatura. Valore economico zero, valore affettivo altissimo. Di quel libro non ricordo neanche una storia dall’inizio alla fine, era una raccolta di alcune storie dei fratelli Grimm; ne ricordo solo le illustrazioni. Per me era il libro della febbre, quando da piccola prendevo l’influenza passavo le giornate sul divano, avevo il permesso di guardare un pochino di più della solita ora di televisione. Allora quando arrivava la baby sitter potevamo guardare “L’albero azzurro” e quando finiva mi leggeva alcune di quelle storie nel librone. Lo sceglievo io quel libro, credo, ce ne erano tante e mi sembrava che il tempo sarebbe passato più in fretta. Quando la signora che mi curava smetteva di leggere, io continuavo a guardare le figure e a immaginare altre storie, che lì non erano scritte. Penso ci passassi davvero molto tempo, forse per quello ricordo più le immagini delle parole. Mi sentivo libera di creare infinite storie attingendo dai personaggi disegnati, per esempio Rosabianca e Rosarossa, le due sorelle, non incontravano solo l’orso ma anche il principe della storia successiva o gli gnomi della precedente.

Silent book: considerazioni finali


Le tre frasi riportate sopra non sono affermazioni di bambini, ma di adulti. Molti adulti perdono il contatto con la fantasia, la libertà e la bellezza del silenzio; un libro senza parole può comunicare molto ma bisogna prestare attenzione e ascoltarlo con gli occhi e con il cuore. 


I bambini sanno farlo, è un dono innato che andrebbe coltivato per non farlo inaridire. I silent book e gli albi illustrati servono proprio a questo: i piccoli lettori possono guardarli anche da soli, senza che nessuno dica loro cosa stia succedendo nella storia, e possono ritagliarsi dei momenti di fantasia e lettura in libertà.

IL SILENT BOOK CONTEST
Il fenomeno del silent book sta prendendo sempre più piede nella realtà editoriale, certamente per merito della sua immediatezza e della sua capacità di andare oltre qualsiasi tipo di barriera (prima di tutto quella linguistica). In ambito italiano esiste un Concorso Internazionale riservato a questo tipo di pubblicazione, il Silent Book Contest, che si avvale della collaborazione della celebre Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.

Inseguimento sul Lago di Como, di Corinna Dominioni, Dominioni Editore, aprile 2020

Anche il Lago di Como ha il suo silent book
Inseguimento sul Lago di Como” è un silent book ambientato sul Lago di Como: tramite splendide illustrazioni a china ed acquerello vengono raccontate le avventure di un cane combinaguai e della sua pallina, nonché le peripezie dei padroni e di altri personaggi che si ritrovano ad inseguire il quadrupede ribelle. Azione, emozioni e paesaggi suggestivi sono gli ingredienti di questa simpatica vicenda lacustre.

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